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Racconti (88)

Maratona di Barcellona 2012

 La decisione di partecipare alla Maratona di Barcellona la presi una

sera ad una cena con gli amici podisti della Valdinievole.L'idea di

allargare la cerchia di amicizie e di "improvvisare" una maratona
all'estero mi entusiasmava...e soprattutto la convinzione che gli
eventi non organizzati, non razionalizzati siano quelli che alla fine
ti lascino un gran retrogusto...
non mi sbagliavo! Il sabato il primo assaggio all'Expo per il ritiro
del pettorale, tutti insieme, eccitati e carichi di energia, la sera al
ristorante insieme, la mattina sulla Rambla per una corsettina
panoramica e la domenica mattina prestissimo per la colazione prima
della maratona, col morso sullo stomaco, con quella sensazione di vuoto-
pieno dentro, per quel salto verso l'ignoto che ogni maratona
rappresenta: la vera sfida con noi stessi; il tempo da realizzare, da
raccontare agli amici a casa che aspettano di sapere e soprattutto la
tanto desiderata medaglia al collo! 20.000 persone sono tante! un fiume
di gente sorridente, emozionata come me, piu' di me...io ed altri due
amici nella stessa griglia con gli occhi lucidi pronti per partire,
saltellando al ritmo della musica che ci alleggeriva la tensione...
colori...facce...suoni...in una città davvero accogliente, travolgente
e calorosa...


per 42 km ho corso avvolta tra la gente...Joakine, un paraplegico col
suo mezzo a tre ruote, robusto e ottimista, mi ha tenuto compagnia per
svariati km; ci siamo incoraggiati e sorrisi vicendevolmente urlandoci
VAMOSSSS...gente giovane, gente vecchia, gente in forma, altra meno
sportiva... un tale spingeva la carrozzina di un tetraplegico felice e
sorridente per la maratona che stava correndo...si...ognuno corre la
propria maratona, con le proprie forze, con le proprie possibilità, con
la propria testa e il proprio cuore...ognuno di noi e' solo per 42 km...
e in quel tempo tanti pensieri ti passano per la testa....un po'
ascolti il corpo, il fiato, un po' ripensi...la mente spazia e la cosa
che ti balza agli occhi e' che ognuno di noi in quel momento e'
aggrappato alla vita...la voglia di vivere ti spinge le gambe e ti
accomuna...e il pubblico lo percepisce, ti incita, ti chiama per nome,
ti incoraggia a spingere, a non mollare...
quando sono arrivata finalmente sotto il tabellone e ho visto il MIO
tempo mi sono sentita un tuffo al cuore...da sotto gli occhiali sono
scese le lascrime, impreviste, incontrollate...mi sono fermata, ho
cercato di recuperare un po' di forza...travolta dalla gente che era
all'arrivo come me mi sono congratulata con me stessa...un'altra sfida
con me stessa vinta con successo!!!" Brava Monica mi sono detta...puoi
arrivare ovunque..."
Cosa rimane della mia maratona? I chilometri sulle gambe per qualche
giorno! la stanchezza muscolare...ma non e' questo quello che conta!!...
bastano pochi allenamenti e il recupero e' assicurato!!!...rimangono
soprattutto i ricordi, le forti emozioni e la nuova amicizia col resto
del gruppo. Dopo qualche giorno, al rientro ho riaperto la mia scatola
dei ricordi e ho delicatamente e gelosamente infilato questi cinque
giorni trascorsi con loro a  Barcellona...so che sono li' custoditi al
sicuro e al riparo da occhi indiscreti...e' la MIA maratona!!!
Oggi ho qualche cosa in piu'da raccontare!
Penso già alla prossima...nella mia scatola c'e' ancora tanto
posto...
Monica

Treviso Marathon di Tuci Massimo

04/03/2012

“…i 42 km da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca sono adattissimi anche ai neofiti”

Questo recitava il sito della Treviso Marathon, io mi son fidato… ed ho fatto benone!!

Il Sabato ritiro pettorali all’expo organizzato a “La Ghirada” area voluta da Benetton per la propaganda e lo sviluppo di basket e rugby, una cittadella dello sport da sogno…

Piacevole e tranquilla serata trascorsa a Treviso con famiglia e amici e poi all’alba la gara.

Alle 7:00 la navetta per Vittorio Veneto, unico nemico il freddo combattuto con il tè caldo offerto prima della partenza, poi a intervalli di quindici minuti le partenze; gli handbyke, quindi i roller e finalmente la nostra con circa 2500 podisti al via.

La gara è andata via abbastanza bene, fino al solito muro dei trenta dove i crampi stavano per vincere …ma non hanno vinto, non sono riuscito a far sparire quel 5:... dal tempo ma sarà per la prossima volta.

L’organizzazione è stata notevole, nessun problema di traffico o di ristori anche per chi come me è arrivato molto lontano dai primi.

Il tracciato aiuta non poco perché veloce e permette di godere dei paesaggi veneti con colline ricche di vigneti e ville settecentesche, ma soprattutto tanta, tanta gente ad incitare ovunque e nei posti più impensati, musica e persino un paio di ristori improvvisati con salami e prosecco ai quali “purtroppo” ho dovuto rinunciare.

Una gara per tutti, campioni e neofiti che in futuro meriterebbe una bella numerosa spedizione dei nostri.

Campionati Italiani societa' Corsa Campestre !!!

"Un'esperienza cosi' non si puo' non raccontare!!!!!"
Domenica 4 Marzo,in una tiepida mattinata,si sono svolti a Correggio,i campionati italiani di corsa campestre.
Per la prima volta io (Stefania),e le mie compagne di squadra Paola, Elisa ,Federica ed Elena,abbiamo partecipato correndo il cross corto.
Quando siamo arrivati ,in un bel parco adiacente al campo di atletica,mi si e' aperto subito un'altro mondo,erano in corso le gare dei giovani,mi si e' riempito il cuore di gioia,(essendo mamma di due atletine in erba),nel vedere quanto entusiasmo e grinta ci mettevano,sono loro il futuro dell'atleica!!!!
Sono propio bei momenti di aggregazione,e' bello pensare che tra i giovani non ci sono solo tutte le cose brutte che pultroppo sentiamo sempre!!!
L'aria che si respirava era ben diversa dalle solite gare domenicali che siamo abituati a frequentare,mi guardavo intorno per cercare come dico io"i veri atleti!!!"
Consapevole di fare una bella esperienza e senza prendermi troppo sul serio,ho affrontato la cosa con la giusta agitazione,(stranamente sono stata piu' tesa in gare meno importanti).Riscaldamento,spunta documento ,e siamo entrate nella zona partenze,qualche allungo,e in posizione nei cancelli,il cuore batte forte,ai posti sparo e vai!!!! Una partenza travolgente ,in un gruppone che mi ha trasportato tra spinte e strattoni,finche non ci siamo defilate.
Poi ho preso il mio passo,il percorso che a me e' piaciuto tanto ,forse anche perche' era adatto alle mie caratteristiche,era scorrevole,e con un buon fondo.
Sono contenta di aver fatto il possibile insieme alle mie compagne,per tenere alto il buon nome della Silvano Fedi!!!!
Dopo la gara ci siamo fermati a vedere le gare successive,e' stato bello sostenere ed incitare le persone che conosci,ed atrettanto bello vedere i "grandi" con che facilita' scioltezza e cordinazione corrono,sembra che non durino nemmeno fatica!!!!
Archiviata questa bella giornata,torno alla realta',e via per la prossima sfida!!!!
Grazie della compagnia alle mie compagne ed al nostro Guido Amerini che ci ha accompagnato e sostenuto in questa avventura.
Stefania Bargiacchi.

1/2 Maratona di Barcellona

Ci siamo svegliati col sole di Barcellona che ci rideva dall’alto. Poche centinaia di metri e siamo entrati nel fiume di maglie gialle fosforescenti diretti all’Arco di Trionfo, sede della partenza della nostra 1° esperienza internazionale, la Mitja ½ Marathon Barcellona. Un giorno indimenticabile che portero’ sempre nel mio cuore. Ci accingiamo ad entrare nella gabbia, mentre il fiume di spettatori era pronto ad applaudire ed a incitare tutti noi. Pronti –via,  e una pioggia di colori inizia a colorare la citta’, questa bellissima citta’ baciata dal sole (20°) con palazzoni alti ma nella quale convivono edifici storici di un certi GAUDI’ (un maniaco per me )….. sulla gara posso dire che a meno dei 750 della prima gabbia, gli altri avevano un andamento fluido, e non come da noi che dove ci si spintona e si fa’ di tutto per passare avanti; qua’ vige davvero la regola che “ la ½ e’ lunga e se voglio ti richiappo”.

L’organizzazione poi appare impeccabile complice il fatto di essere la 22° edizione o forse perche’ nel ’92 ci sono stati i Giochi Olimpici. Tutto bellissimo, ogni 2 km la banda del quartiere intonava una strana melodia ritmata da tamburi e da gente che ballava e che portava i colori del proprio quartiere, e questa gente ci ha incitato per tutta la gara. Se le corse all’estero sono tutte cosi’ allora ben vengano……con la mia amica Grit naturalmente !!!!!

 

Alina Covasneanu



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