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ECO-MARATONA DEL CHIANTI E NON SOLO…..

Quest’anno per la terza volta sono tornata nel Chianti in occasione dell’eco-maratona.
E’ uno di quei casi in cui la scelta di partecipare nuovamente a questa manifestazione non è legata solo alla gara in sé e per sé ma anche al clima gioviale e al contesto in cui la stessa si svolge.
Come nelle precedenti edizioni, ho avuto l’opportunità di essere a Castelnuovo Berardenga già dal giorno prima della gara. E’ un paese in festa, ci sono già tutti i cartelli con le indicazioni utili per i podisti, ti fermi al bar a prendere un caffè e tutti parlano della gara, il paese è pronto ad accogliere i tanti partecipanti provenienti da più parti, e ciò che colpisce è anche lo spirito di collaborazione e di allegria che regna tra i tanti volontari impegnati a preparare al meglio questo evento.
Parlare solo dei vari percorsi competitivi, per quanto meriterebbero un ricco racconto per lo scenario spettacolare in cui si svolgono, non sarebbe comunque sufficiente per fare un resoconto esaustivo di questa manifestazione, perché l’eco-maratona del Chianti non è solo maratona e trail, ma è molto, molto di più.
Si parte il sabato mattina con la gara dei bambini. La piazza è invasa da oltre cento alunni delle scuole locali che si dilettano in una divertente staffetta, sotto gli occhi degli insegnanti e dei genitori ma anche degli abitanti della zona: una bella occasione per avvicinare i giovani e le loro famiglie allo sport.
Si prosegue il sabato pomeriggio con il convegno sull’alimentazione nel trail, presso il Teatro di Castelnuovo Berardenga, con gli intervenuti del prof. Luca Gatteschi e del prof. Fabrizio Angelini. E’ stata un’iniziativa molto interessante perché i due esperti hanno trattato un argomento assai caro ai podisti, con utili consigli su come affrontare una gara da un punto di vista alimentare: prima, dopo e durante. A seguire, la spiegazione del percorso da parte degli organizzatori, che sono stati davvero bravi a segnare con precisione l’intero tracciato.
Nel frattempo iniziano ad arrivare i primi podisti per il ritiro pettorali, con l’opportunità di girellare fra i vari stand già presenti in piazza, non solo tecnici ma anche con prodotti tipici locali.
Al pasta party del sabato sera, incluso nel costo dell’iscrizione, ci sono già parecchi atleti. Si comincia ad entrare nel clima gara, ci si saluta, si conoscono nuove persone, ci si scambiano idee e consigli  per il giorno successivo.
Quest’anno ho avuto la “fortuna” di correre tutta la maratona. Non c’è che dire, è davvero una corsa in natura, completamente nel verde, con il paesaggio tipico autunnale, e il passaggio fra le vigne e le fattorie locali, in una parola: spettacolare!!!! Ed una cosa che mi ha colpito è stata la tranquillità percepita durante tutta la durata del percorso: una corsa di oltre quattro ore con il solo rumore del silenzio, davvero rilassante !!!
Altri eventi domenica mattina hanno animato il Chianti. Tra questi l’eco-passeggiata non competitiva di 10 km e la passeggiata eno-gastronomica di 8 km, ovvero una camminata tra le varie cantine della zona, con assaggio di prodotti locali, che ha riscosso un enorme successo di partecipazione e credo non potesse essere altrimenti. Anzi spero che il prossimo anno venga organizzata in modo tale da poter partecipare, pur correndo la gara.


Elisabetta Caporali

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