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Maratona di Barcellona 2012

  • Scritto da Monica Di Natale
  • Pubblicato in Racconti

 La decisione di partecipare alla Maratona di Barcellona la presi una

sera ad una cena con gli amici podisti della Valdinievole.L'idea di

allargare la cerchia di amicizie e di "improvvisare" una maratona
all'estero mi entusiasmava...e soprattutto la convinzione che gli
eventi non organizzati, non razionalizzati siano quelli che alla fine
ti lascino un gran retrogusto...
non mi sbagliavo! Il sabato il primo assaggio all'Expo per il ritiro
del pettorale, tutti insieme, eccitati e carichi di energia, la sera al
ristorante insieme, la mattina sulla Rambla per una corsettina
panoramica e la domenica mattina prestissimo per la colazione prima
della maratona, col morso sullo stomaco, con quella sensazione di vuoto-
pieno dentro, per quel salto verso l'ignoto che ogni maratona
rappresenta: la vera sfida con noi stessi; il tempo da realizzare, da
raccontare agli amici a casa che aspettano di sapere e soprattutto la
tanto desiderata medaglia al collo! 20.000 persone sono tante! un fiume
di gente sorridente, emozionata come me, piu' di me...io ed altri due
amici nella stessa griglia con gli occhi lucidi pronti per partire,
saltellando al ritmo della musica che ci alleggeriva la tensione...
colori...facce...suoni...in una città davvero accogliente, travolgente
e calorosa...


per 42 km ho corso avvolta tra la gente...Joakine, un paraplegico col
suo mezzo a tre ruote, robusto e ottimista, mi ha tenuto compagnia per
svariati km; ci siamo incoraggiati e sorrisi vicendevolmente urlandoci
VAMOSSSS...gente giovane, gente vecchia, gente in forma, altra meno
sportiva... un tale spingeva la carrozzina di un tetraplegico felice e
sorridente per la maratona che stava correndo...si...ognuno corre la
propria maratona, con le proprie forze, con le proprie possibilità, con
la propria testa e il proprio cuore...ognuno di noi e' solo per 42 km...
e in quel tempo tanti pensieri ti passano per la testa....un po'
ascolti il corpo, il fiato, un po' ripensi...la mente spazia e la cosa
che ti balza agli occhi e' che ognuno di noi in quel momento e'
aggrappato alla vita...la voglia di vivere ti spinge le gambe e ti
accomuna...e il pubblico lo percepisce, ti incita, ti chiama per nome,
ti incoraggia a spingere, a non mollare...
quando sono arrivata finalmente sotto il tabellone e ho visto il MIO
tempo mi sono sentita un tuffo al cuore...da sotto gli occhiali sono
scese le lascrime, impreviste, incontrollate...mi sono fermata, ho
cercato di recuperare un po' di forza...travolta dalla gente che era
all'arrivo come me mi sono congratulata con me stessa...un'altra sfida
con me stessa vinta con successo!!!" Brava Monica mi sono detta...puoi
arrivare ovunque..."
Cosa rimane della mia maratona? I chilometri sulle gambe per qualche
giorno! la stanchezza muscolare...ma non e' questo quello che conta!!...
bastano pochi allenamenti e il recupero e' assicurato!!!...rimangono
soprattutto i ricordi, le forti emozioni e la nuova amicizia col resto
del gruppo. Dopo qualche giorno, al rientro ho riaperto la mia scatola
dei ricordi e ho delicatamente e gelosamente infilato questi cinque
giorni trascorsi con loro a  Barcellona...so che sono li' custoditi al
sicuro e al riparo da occhi indiscreti...e' la MIA maratona!!!
Oggi ho qualche cosa in piu'da raccontare!
Penso già alla prossima...nella mia scatola c'e' ancora tanto
posto...
Monica

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